San Leo, la sua fortezza e il Montefeltro riminese

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Introduzione alla storia del borgo di San Leo – Sosta alla fontana nella piazza centrale – Visita alla Pieve dell’Assunta – Visita alla Cattedrale di San Leo – Visita alla Fortezza

Soggiornando a Rimini o più in generale lungo la riviera romagnola tra Ravenna e Cattolica non ci si può dimenticare di visitare l’entroterra. Tante sono le sue valli, tanti i luoghi da visitare come borghi medievali, fortezze, castelli e rocche. Addentriamoci nel Montefeltro riminese all’interno della Valle del Marecchia.
Conoscete la fortezza di San Leo? No? E’ il caso allora di porvi rimedio organizzando una visita in una delle fortezze più belle e affascinanti d’Italia. San Leo con il suo borgo, le sue chiese e la fortezza si trovano nel contesto storico e territoriale del Montefeltro, un territorio geografico che abbraccia due regioni, l’Emilia Romagna e le Marche.

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San Leo si trova a circa 600 mt sul livello del mare. L’aria è gradevole ed è una delle mete privilegiate sia da un pubblico italiano che estero dodici mesi l’anno. Erroneamente si pensa ai borghi medievali come luoghi fruibili solo in primavera o estate, San Leo con i suoi edifici, le sue chiese, i suoi ristoranti si presta come luogo da visitare in ogni stagione.
San Leo si presenta come un borgo incastellato attorno alla sua fortezza, in origine un semplice ‘castrum’ longobardo che nei secoli ha subito diversi ampliamenti fino alla forma attuale realizzata da Francesco di Giorgio Martini nella seconda metà del Quattrocento. La fortezza viene già anticamente rappresentata dal pittore e storiografo Giorgio Vasari (1516) che racconta della celebre battaglia alle sue pendici nell’affresco presente a Palazzo Vecchio a Firenze. Lorenzo de Medici dopo mesi di assedio riesce a conquistare il borgo fortificato. Parleremo del celebre Conte di Cagliostro, alchimista e noto personaggio dell’epoca passata che fu imprigionato all’interno del suo forte fino alla morte.

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Tuttavia Mons Feretrius, antico nome di San Leo, non ha solo la fortezza ma anche una delle cattedrali romaniche più antiche del territorio dedicata ovviamente a San Leone, santo dalmata che cristianizzò questi luoghi. Aggiungiamo poi l’antica pieve dell’Assunta con la caratteristica abside che pare arenarsi come una nave nella piazza del borgo di San Leo. Poi la torre campanaria del XII° secolo e il belvedere da cui ammirare la Valle del Marecchia fino al mare nelle giornate più terse.
Non vi basta? Bene, fuori dal borgo di San Leo troverete poco distante il convento di Sant’Igne di fondazione francescana. Una piccola chicca artistica che Guidopolis offre sempre nel suo percorso turistico nel Montefeltro.
Naturalmente non può mancare la gastronomia del territorio…ma a questo ci penseremo noi affidatevi alla nostra conoscenza dei sapori e delle tradizioni della nostra splendida terra!

E’ compreso nel prezzo anche un servizio navetta dal piazzale di sosta dei bus turistici fino alla rocca A/R
 

 

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